L’uso delle radiografie a scopo diagnostico nel nostro studio

Le radiografie vengono ovviamente  eseguite solo quando non vi siano alternative e siano indispensabili alla diagnosi, o periodicamente con cadenza annuale o pluriennale a scopo di screening.

L'USO DELLE RADIOGRAFIE A SCOPO DIAGNOSTICOL’uso di tecnologia digitale di ultima generazione nel nostro studio consente la minor dose di radiazioni compatibile con il risultato diagnostico necessario.

Va considerato che siamo quotidianemente esposti a radiazioni  ” naturali “, dovute alla somma delle  radiazioni cosmiche  che riescono ad attraversare la nostra atmosfera fino ad arrivare  al livello del suolo, con  quelle emesse spontaneamente dal sottosuolo  principalmente dal radon.

https://www.astroparticelle.it/radiazione-alpina.asp

https://www.portaleagentifisici.it/fo_ionizzanti_index.php?lg=IT

 

L’unità di misura delle radiazioni è il Sievert.

In Italia sono le radiazioni che ognuno riceve attraverso queste vie ” naturali ” sono  quantificabili in circa 1000-2000 microSievert all’anno ( vale a dire 1 milliSievert all’anno )  –  alla nostra latitudine al livello del mare  (nelle zone vulcaniche anche 20 volte di più ) , che significa circa 3-5 microSievert al giorno in media.

 

Nei viaggi aerei si viene sottoposti a radiazioni di circa 10 microSievert all’ora, dal momento che si viaggia in alta quota e la carlinga dell’aereo non riesce a schermare tutte le radiazioni.

Nei soggiorni in alta montagna aumentano le radiazioni a cui si è sottoposti, dal momento che si ha meno atmosfera a protezione al di sopra. Ad esempio una escursione sulle Alpi Apuane espone ad una radiazione di 0,15 microSievert all’ora.

 

Nelle zone vulcaniche aumenta la radioattività naturale dal suolo, così come la quantità di raggi cosmici che attraversano la nostra atmosfera varia anche in base alla latitudine per effetto geomagnetico, cioè essendo il nostro pianeta come un gigantesco magnete, le radiazioni cosmiche entrano in atmosfera maggiormente in vicinanza dei poli piuttosto che all’equatore.

 

 

SORGENTE DOSE MEDIA ANNUA (o come indicato)
VIAGGIO IN AEREO DI 5 ORE 0.03 mSv (i.e. Londra – New York)
VIAGGIO DI 9 GIORNI SULLO SPACE SHUTTLE 4.1 mSv (STS-91 [2])
IN MONGOLFIERA A 6000 m (latitudine 45°) 0.00084 mSv/h [CARI6] e 0.000602 mSv/h [8,10]
RADIAZIONE COSMICA IN ALTA MONTAGNA (e.g. P.ta Nordend 4.609 m) 3.67 mSv [CARI6]
RADIAZIONE COSMICA A LIVELLO DEL MARE (media) 0.3 mSv
RADIAZIONE DAL SUOLO 0.29 mSv
INTERNA AL NOSTRO CORPO 0.4 mSv
MANGIARE UNA BANANA 0.0001 mSv
GAS RADON NATURALE 2 mSv
RADIOGRAFIA AL TORACE 0.08 mSv
PER T.A.C. 10 mSv
VIAGGIO SU MARTE ANDATA E RITORNO E SOGGIORNO DI 500 GIORNI circa 1 Sv (totale)
DOSI FATALI da 2 Sv/h in su

 

 

Una radiografia panoramica digitale dunque o una Cone Beam ( Tac a basso dosaggio che usiamo per le valutzioni dei volumi ossei ) di ultima generazione equivalgono più o meno a 20-55 micro Sievert , che equivale più o meno a  fare un viaggio in aereo di 2- 5 ore .

 

Una radiografia endorale “piccola “ corrisponde circa a 5-15 microSievert , cioè la esposizione di circa 3-4 giorni ma solo nella zona radiografata, o di 1 giorno in alta montagna.

 

Nel nostro studio dentistico l’attrezzatura radiologica è sottoposta costantemente a :

  • Prove di verifica periodiche del funzionamento da parte di un laureato ed esperto in fisica medica a seguito delle quali è rilasciata specifica documentazione scritta
  • Controlli di qualità periodici da parte dello stesso esperto in fisica medica a seguito dei quali è rilasciata specifica documentazione scritta
  • Misure per la determinazione della dose al paziente al fine di ottimizzare la tecnica diagnostica per la tutela della salute del paziente
  •  

Per chi è in gravidanza o potrebbe esserlo :

E necessario informate immediatamente il personale in caso di  gravidanza o di sospetto

In questo studio non verranno eseguite radiografie a donne in gravidanza.

Tuttavia è stato calcolato che in caso di radiografia endorale, il grembiule in piombo fornisce una protezione quasi totale della zona pelvica, proteggendo efficacemente le zone delle gonadi.

 

https://www.inail.it/cs/internet/docs/all_rit_manuale_operativo_radioprotezione.pdf?section=attivita

https://www.portaleagentifisici.it/fo_ria_prevenszione_e_protezione.php?lg=IT

L’uso delle radiografie a scopo diagnostico nel nostro studio