MAMMA, PAPA’, INIZIATE PRESTO!
A che età si deve iniziare ad insegnare ai piccoli le buone abitudini di igiene orale?
La risposta è: fin dai primi mesi!
I bambini imparano per emulazione: metteteli fin da piccoli accanto a voi mentre vi lavate i denti. E appena i denti di latte saranno erotti, consegnate loro uno spazzolino, guidate i loro movimenti e lasciate che continuino , copiando i vostri movimenti davanti allo specchio. Le buone abitudini nate presto sono la migliore protezione dalla carie!
Negli ultimi anni si è purtroppo persa la abitudine a proteggere i denti dei nostri bambini, e ciò sta facendo emergere percentuali sempre maggiori di carie sui denti da latte, e purtroppo anche sui permanenti. Portare il bambino dal dentista già attorno ai 3 anni potrà aiutare a creare un ambiente confidenziale e a prevenire eventuali problemi futuri. L’importante è approcciarlo come un gioco, senza trasmettergli le proprie ansie, evitando frasi come: ” Poverino, hai l’appuntamento dal dentista”, oppure ” Tranquillo, se ti fa male lo picchio io..” .E’ bene che il bimbo si approcci TABULA RASA, senza preconcetti. Siamo abituati ad interagire con i piccoli, i bambini che si divertiranno nella loro prima visita e svilupperanno poi un atteggiamento positivo verso le cure dentistiche, la salute e le buoni abitudini orali.
Normalmente è preferibile visitare i bambini al mattino, perché dopo una buona notte di sonno sono più riposati e collaborativi ed inoltre non si creano problemi con pasti o pisolini. Ma siamo consapevoli che non sempre è possibile.
Il nostro Studio si pregia di aver mantenuto da sempre una precisa filosofia della prevenzione, fornendo ai genitori tutti i consigli per il mantenimento di una buona salute orale, per sè e per i propri piccoli.
Una piccola informazione preliminare, semplificata, sul meccanismo chimico della carie, che sia chiara e semplice per tutti: il nostro smalto è formato da idrossiapatite, in sostanza Fosfato di Calcio in forma cristallina, che può essere sciolta dagli acidi prodotti dai batteri che si trovano nei residui di cibo zuccherino che restano fra i denti.
Per fare un paragone comprensibile, i nostri denti non sono molto diversi chimicamente dalle rocce calcaree delle zone carsiche, che vengono infatti degradate e rese porose dalla leggera acidità spontanea presente nelle acque sotterranee, fino alla formazione delle grotte carsiche. migliore ancora è il paragone con il marmo, che è Carbonato di Calcio cristallino, e che viene anch’esso sciolto da acidi forti: provate a lasciare per una notte un po’ di coca cola ( che contiene acido ortofosforico ) sopra un blocchetto di marmo, e osservate il risultato. Ecco, questo è ciò che succede con la carie: la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite a la formazione di cavità nel dente. Allora come prevenire tuttociò?
1 – Usate dentifrici al fluoro specifici per l’età. Il fluoro è un minerale, presente più spesso nelle acque delle zone vulcaniche, che è capace di legarsi alla idrossiapatite dello smalto rendendola NON SUSCETTIBILE all’azione degli acidi. Al contrario delle informazioni che si sono diffuse solo negli ultimi anni, il fuoro NON fa danni all’organismo,alle dosi comunemente usate. Vi sono in commercio dentifrici di erboristeria venduti come portentosi e pubblicizzati proprio per la loro mancanza di fluoro… ecco, sarebbe com bistecche private delle proteine. I dentifrici al fluoro vanno scelti in base all’età del bambino, ma dai 6 anni in poi è possibile dar loro i dentifrici da adulti.
2 – Sono a volte ancora valide le terapie integrate con fluoro in compresse, da somministrare solo nei casi selezionati di fragilità costituzionale dello smalto, in chi ha già avuto esperienza di carie molto precoci. Questo tipo di somministrazione è molto molto efficace, si ottengono DENTI QUASI DEL TUTTO IMMUNI DA CARIE. Unico effetto collaterale: talvolta comparsa di piccole macchie da fluorosi, per cui preferiamo eventualmente proporla SOLO dopo i 3 anni di età, quando lo formazione di macchie è rarissima. Le dosi di fluoro in compresse (Zymafluor) sono da rapportarsi nel tempo al peso del bambino.
3 – Lo spazzolino è ancora il cardine della igiene orale. Difficile consigliare nettamente uno spazzolino manuale o elettrico: molte sono le variabili in gioco, ma la cosa più importante è il gradimento del paziente: qualunque cosa va bene, anche un bastoncino di bambù, purchè faccia venir volglia di pulire i nostri denti!
4 – La pulizia degli spazi interdentali, la zona dove gli spazzolini non possono arrivare, è una altra variabile che ci obbliga a personalizzare i suggerimenti. Nei ragazzi dai 13 anni in poi consigliamo il costante uso di filo interdentale. Purtroppo è frequentissimo trovare ragazzi che vengono per un controllo intorno ai 20 anni, senza aver mai fatto otturazioni in precedenza, ma anche senza aver mai usato il filo: ecco, spesso troviamo 8, 10 , anche 15 denti cariati, e tutti con carie interdentali. Perciò usate il filo ragazzi!
Per chi ha ponti poi è necessario utilizzare fili speciali (Super Floss) capaci di scorrere al di sotto dei ponti grazie ad una estremità in plastica rigida. Tale manutenzione influisce moltissimo sulla durata delle ceramiche in bocca!
Per chi soffre di paradontite, è frequente sperimentare la perdita di tessuto gengivale negli spazi interdentali, spazi che diventano anche molto ampi e di difficile mantenimento igienico. Lo stesso avviene nei portatori di impianti dentali, dal momento che le corone su impianti hanno spesso diametri più stretti nel punto di emergenza gengivale rispetto ai denti naturali. In tutte queste situazioni sarà indispensabile l’uso dello scovolino, che è uno spazzolino orizzontale in diversi diametri che vi sarà consigliato a seconda della situazione specifica.
5 – Vi sono situazioni di scarsa qualità della mineralizzazione ,con zone dello smalto recanti macchie bianche o marroni per la incompleta formazione dello smalto dentari. Oggi siamo in grado di suggerire oggi sostanze RE-MINERALIZZANTI come il CCP_ACP che contiene calcio e fosforo veicolate da proteine del latte, che permettono il lento riformarsi di cristalli di idrossiapatite dello smalto andati persi, se correttamente usate. Sono procedure molto lente, ma non impossibili.
6 – Le carie iniziano a causa di acidi di origine batterica, e il maggior colpevole è lo streptococco mutans, che vive normalmente nelle nostre bocche nutrendosi dei residui di zuccheri. Ma così come è possibile migliorare la flora intestinale con i probiotici, è oggi possibile creare un habitat orale sfavorevole ai batteri della carie, selezionandone altri meno cariogeni: con lo XILITOLO.
Lo xilitolo è un polialcool molto usato in industria alimentare, soprattutto come dolcificante in alcuni chewing-gum, e ha solo metà delle calorie del saccarosio. Non viene fermentato dai batteri cariogeni che non possiedono gli enzimi per usarlo, per cui ne riduce la replicazione e finisce per selezionare batteri diversi. Il suo uso è sicuro per adulti e bambini, ed è stato inserito in alcuni chewing-gum.
E’ stato dimostrato da studi in Finlandia (Isokangas e Makinen 1989) che nei ragazzi di 11-12 anni che consumavano xilitolo con chewing-gum per 2-3 anni era possibile ottenere una riduzione di carie dal 30 al 60 %. Si è visto che era importante la dose (circa 1 gr al pezzo) e la frequenza dell’uso (almeno 4 al giorno): fate utilizzare chewing-gum allo xilitolo ai vostri ragazzi, ne avranno un beneficio enorme.
Non solo: dal momento che è dimostrato che ogni madre trasmette ai neonati la propria flora batterica attraverso la propria saliva, durante i primi giorni di vita e allattando, si è visto che le madri che abbiano consumato almeno 4 chewingum allo xilitolo al giorno in gravidanza hanno poi avuto bambini con il 70 % di carie in meno rispetto ai coetanei. NON E’ POCO!
Percio i chewing- gum allo xilitolo se costantemente usati sono efficaci nel prevenire la carie!
7 – Le sigillature sono vernici che da decenni vengono apposte sulla superficie masticante dei primi molari permanenti non appena questi sono erotti (6 anni in media), e che dovrebbero servire per sigillare e rendere impermeabili al cibo le fossette anatomiche di questi denti, che altrimenti sono spesso i primi permanenti a cariarsi.
Il metodo è ancora valido, ma noi lo consigliamo CUM GRANO SALIS: troppe volte abbiamo visto sigilli mal eseguiti staccarsi impercettibilmente intorno ai 9-10 anni provocando anzi una facilitazione delle carie. Perciò da anni suggeriamo di eseguire i sigilli solo quando realmente serve, ed in modo impeccabile. E’ necessaria ovviamente una visita del bambino non appena il primi molari erompono in bocca: già dopo alcuni mesi si rischia di non poter più eseguire i sigilli perchè le fosse occlusali si saranno già infiltrate.
8 – I collutori. la sostanza attiva più efficace presenti nei diversi collutori è sicuramente la clorexinida. Purtroppo non riesce a disinfettare abbastanza da eliminare i batteri della carie, ma è sicuramente efficace nel diminuire i batteri della gengivite e della paradontite. Lo sciacquo orale preventivo con la clorexidina allo 0,12 non provoca resistenze batteriche e non altera la microflora oral. La Clorexidina permane nella cavità orale adesa ai denti ed ai tessuti molli continuando ad esecitare la loro efficacia.
Solo nelle gengivite più gravi vi verrà consigliata una concentrazione di collutorio più alta. E’ comunque consigliato tenere il collutorio in bocca durante lo sciaquo per minimo di 1 minuto, anche 2 o 3 se si riesce, per aumentarne la efficacia.
Metto poi a disposizione un criterio per valutare quanto a rischio sia la nostra salute orale. Divideremo i rischi in dentali e paradontali.
ELEMENTI DI RISCHIO PER LA SALUTE DENTALE:
A: Scarsa igiene orale, spazzolamento non regolare dopo ogni pasto , senzazione di impattamento di cibo negli spazi interdentali , mancato uso del filo interdentale, ultima seduta di igiene orale distante nel tempo.
B: Scarsa quantità salivare, che può esser provocata dalla assuzione di alcuni farmaci, specie tranquillanti, oppure provocata da una sindrome della bocca secca (Sjogren, xerostomia), o ancora successiva a radioterapie. La poca saliva facilita l’insorgenza di nuove carie al colletto.
C: Qualità della deta: chi mangia troppi zuccheri avrà una maggiore tendenza alle carie. Evitate il tè zuccherato o il miele nei biberon dei bimbi!
D: Precedente uso di Fluoro: chi non ha usato dentifrici al fluoro ha assolutamente maggior rischio di carie.
E: Precedenti esperienze di carie: sembra lapalissiano, ma chi non ha mai avuto carie avrà meno probabilità di svilupparne altre rispetto a chi ne ha già avuto esperienza.
ELEMENTI DI RISCHIO PER LA SALUTE GENGIVALE
1 Scarsa igiene orale: è necessario dirlo ? I redui di cibo trattengono legioni di batteri che danneggiano i nostri tessuti
2 Familiarità di paradontite: purtroppo è una caratteristica che si eredita, e se i nostri genitori soffrivano di paradontite e hanno perso precocemente i loro denti, rischiamo di ammalarci anche noi.
3 Diabete: la glicemia alta facilita le infezioni, anche quelle gengivali . I battori vanno a nozze nei tessuti pieni di zucchero.
4 Fumo: il fumo paralizza i nostri globuli bianchi, crea vasocostrizione e minor apporto sanguigno ai tessuti . L’accumularsi di nicotina e catrame nella nostra bocca ( e non solo ) crea effetti devastanti! E’ frequente il riscontro di pazienti fumatori che senza dolore o sanguinamento si presentano per sola mobilità dentale, iniziata a percepire attorno a 40 anni, ai quali siamo stati obbligati ad estrarre anche 8 denti senza poterli rimpiazzare con impianti. Succede perchè il fumo erode il supporto osseo e gengivale attorno ai molari, ma la nicotina NASCONDE I SINTOMI. i FUMATORI SI TROVANO IMPROVVISAMENTE SENZA DENTI, senza neanche capire come sia potuto succedere!!
Perciò per favore NON FUMATE!!