ESTETICA DELLE GENGIVE

 

L’ESTETICA DEL ROSA

E’ ovvio, un bel sorriso nasce anche da un rapporto armonioso fra denti sani e gengive SANE. Per un aspetto gradevole, il rosa deve costituire una cornice equilibrata ai denti, non troppo e non poca , ma una  giusta altezza e una armoniosa  festonatura attorno alla linea dentale. Esistono canoni estetici ben precisi, che già abbiamo descitto alla voce ” smile design”, per progettare le linee gengivali.

Le tecniche per questi rimodellamenti sono spesso semplici e veloci, e sono sempre accompagnate da un miglioramento della funzione gengivale. Esiste una molteplicità di piccoli interventi, chirurgici e non, che siamo in grado di eseguire sui tessuti paradontali che circondano i denti. E tutti all’interno di una filosofia che privilegia SEMPRE il recupero dei nostri denti e il miglioramento della salute gengivale piuttosto che  la esecuzione di estrazioni a favore dell’inserimento di impianti:

  • Gengivectomia: rimodellamento della forma della festonatura gengivale sugli incisivi superiori, si esegue di solito con laser o un piccolo bisturi, pochissima anestesia, nessun postumo.
  • Allungamento di corona clinica: quando si voglia recuperare un dente cariato o fratturato fino a livello del margine osseo : la gengiva verrà provvisoriamente spostata, il tessuto osseo rimodellato anche  con ultrasuoni, quindi la gengiva riposizionata. E’ una chirurgia sicura e semplice, che permette di recuperare denti altrimenti considerati perduti.
  • Chirurgia Mucogengivale con lembi a riposizionamento coronale: quando viceversa vi sia una  retrazione gengivale , spesso provocata da noi stessi per troppo spazzolamento, è possibile riposizionare le gengive là dove era la loro posizione originaria con un sofisticato intervento di microchirurgia. A volte necessario eseguirlo anche in persone giovani, laddove vi sia stata una importante perdita di tessuto gengivale all’esterno degli incisivi inferiori.
  • Innesto gengivale con prelievo dal tuber o dal palato: molti di noi hanno sovrabbondanza di ottimo tessuto gengivale in zone neutre della bocca : dietro agli ultimi molari superiori o nelle zone laterali del palato. E’ possibile eseguire prelievi di connettivo ( il tessuto interno della gengiva ) in queste zone  per poi innestarlo laddove sia necessario un aumento di volume e di protezione : all’esterno di impianti inseriti laddove vi sia una eccessiva atrofia ossea, al di sotto di un lembo di gengiva riposizionata durante un intervento mucogengivale, all’esterno di un vecchio impianto che abbia perso tessuto gengivale, al di sotto di un ponte per evitare fosse anatomiche eccessive con ristagno di cibo. Dal punto di vista biologico l’innesto è un’arma potentissima perchè il NOSTRO tessuto possiede proprietà rigenerative enormi. Va eseguito con delicatezza e metodo, ma il risutlato a distanza è notevole.
  • Innesto di matrici dermiche: per evitare il prelievo dal palato a volte è possibile innestare blocchetti connettivali deantigenati di origine animale. Sono materiali assolutamente sicuri, ma con i quali non sempre si riesce ad  ottenere il risultato invece ottenibile con un prelievo dal proprio palato.
  • Gengivoplastica: semplificando è uno scivolamento del tessuto gengivale, di solito eseguito durante l’inserimento di un impianto, che permette di far slittare tessuti gengivali nella direzione più conveniente. Viene eseguita sotto anestesia, senza alcun dolore, e vi sono alcune semplici regole post chirurgiche da rispettare per ottenere il massimo risultato.